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Guida alla configurazione di Gemini Spark: app, attività e trigger
Spark conosce già il tuo account Google, quindi configurarlo significa soprattutto togliere: meno app, meno attività e controlli più attenti.
Passo dopo passo
Apri Spark in Gemini
Avvia Gemini su Android, iOS, macOS o sul web e passa a Spark. Se Spark non compare, confronta il tuo piano e la tua area geografica con la pagina sulla disponibilità pubblicata da Google.
Limita l’accesso alle app
Controlla a quali app può accedere: Photos, Chrome, Docs, Drive, Calendar e Gmail. Disattiva quelle che non servono per le prime attività.
Programma un’attività ricorrente
Chiedi a Spark di svolgere un’attività ricorrente, per esempio preparare ogni lunedì un elenco delle email a cui non hai ancora risposto. Spark la salva e la esegue secondo la pianificazione.
Aggiungi un’attivazione tramite evento
Chiedi a Spark di intervenire quando succede qualcosa, per esempio quando ricevi un messaggio da un determinato cliente, cambia qualcosa nel calendario o qualcuno condivide un documento con te. Inizia con una sola attivazione, così potrai vedere con precisione che cosa la fa scattare.
Controlla le prime esecuzioni
Google chiede agli utenti di tenere Spark sotto stretta osservazione. Leggi dall’inizio alla fine ogni risultato delle prime esecuzioni e interrompi qualsiasi attività che stia prendendo la direzione sbagliata.
La prima settimana
Durante la prima settimana, mantieni breve l’elenco delle attività. Spark ne gestisce fino a 15 alla volta, ma è molto più facile verificare pochi compiti precisi che una lunga serie di richieste vaghe. Formula ogni richiesta ricorrente esattamente come vuoi che venga eseguita: con il tempo, le attività ripetute diventano abilità. Chi usa Spark per lavoro dovrebbe chiedere all’amministratore di Workspace quali funzioni sono state limitate. Elimina le attività pianificate che non ti servono più, invece di lasciarle in esecuzione.
Errori da evitare
- Collegare a Spark tutte le app Google già dal primo giorno.
- Avviare molti compiti formulati in modo vago, invece di pochi e precisi.
- Fidarsi dei primi risultati senza leggerli, nonostante la richiesta di Google di tenere Spark sotto stretta osservazione.